Wendy

Utente: Alia
...tra le stelline sul ponte

Sesso: Femmina
Provincia: Napoli

Data di Nascita: 21/06/2008
Allevamento: di Sidio Claudia

La tua Rincorsa: 0 giorni

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Diario di Wendy

Paura antica

Data: 02/06/2011

Ero a spasso con la mia umana, un giro qui vicino casa. Siamo entrate in un negozio, di fronte a noi c’era una bimbetto di circa tre anni, forse meno; in verità io non gli ho badato granché. Ma in un attimo sua madre si è avvicinata, ci ha quasi sbarrato la strada: “Attento c’è un cane!” si è affrettata ad avvertire il figlio, come se il bimbo non si fosse accorto da solo della mia presenza.
“Non gli fa niente, signora” ha provato a rassicurarla mami, e la signora ha risposto semplicemente “No, sa, lui ha paura dei cani …”
Poi ho guardato un po’ più a fondo la scena: lo sguardo curioso del bimbo, la sua manina protesa in cerca di un contatto. E la madre ferma, rigida davanti a lui. Secondo voi chi era davvero impaurito?

........
La mia umana all’improvviso si ricordò di tanti anni prima, di quando era lei una bimba incuriosita; le è ritornata alla memoria quell’antica paura, eredità inappellabile, trasmessale da sua madre già nella prima infanzia. “Sta attenta! E’ pericoloso” era l’allarme costante per ogni cane che capitava in vista. E quella paura l’aveva poi accompagnata da sempre negli anni a venire, scatenandosi ogni tanto all’improvviso, più veloce e imperativa di ogni considerazione razionale.

(Una volta fu panico. Si trovava in una bellissima città straniera, camminava tra strade dissestate, cariche di un passato di splendori e miserie; si trovò d’improvviso davanti a un branco di randagi, sola in una piazza deserta, e si sentì mancare il fiato; poi proprio lì accanto scorse una chiesetta, e lo prese come un segno di grazia; vi riparò riconoscente, chissà, rischiò persino di convertirsi al credo locale.)

La paura dei cani, di tutti i cani, era qualcosa che faceva parte di lei, ed era rassegnata al fatto che l’avrebbe accompagnata sempre.
Fino a quando – per caso o per destino - incontrò una cagnolina ancora più spaurita, che le saltò addosso festosa, in cerca di carezze ancora negate. Quella cagnolina tremava così forte, che un abbraccio materno non bastava a rassicurarla. E la paura umana scivolò via, scacciata da un’emozione più forte ancora.
L’umana si riconciliò attraverso di lei con tutti i cani del mondo, con tutti, o quasi, gli esseri viventi.
.......


Mi ritrovò seduta ai suoi piedi, guardò il bimbo curioso e gli sorrise: “Si chiama Wendy: è una cagnolina buonissima; noi stiamo andando a fare una passeggiata”.
“Ciaoo” ci ha salutato il bimbo, che non abbiamo potuto abbracciare.




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