Bastano pochi minuti in un prato, un sentiero tra i cespugli o anche solo una passeggiata in un parco cittadino. E il tuo Westie torna a casa con un ospite indesiderato attaccato alla pelle. Le zecche sono tra i parassiti più diffusi in Italia, attive praticamente tutto l'anno nelle zone più miti — e il Westie, con la sua natura curiosa e il suo amore per il sottobosco, è uno dei cani più esposti.
La buona notizia è che con le giuste conoscenze e qualche accorgimento, le zecche si gestiscono bene. La cattiva notizia è che circolano tantissimi consigli sbagliati — alcuni addirittura pericolosi — su come rimuoverle. Questa guida ti darà le informazioni corrette, verificate, quelle che ti darà anche il tuo veterinario.
Le zecche non sono insetti: sono artropodi, parenti stretti degli acari e dei ragni. Si nutrono esclusivamente di sangue e per farlo conficcano il loro apparato boccale nella pelle dell'ospite, dove possono restare attaccate da diverse ore fino a diversi giorni.
In Italia le due specie più diffuse che colpiscono i cani sono:
Le zecche sono attive da marzo a ottobre, con picchi in primavera e autunno. Tuttavia, con i cambiamenti climatici degli ultimi anni, il periodo di attività si sta allungando: nelle zone più calde d'Italia le zecche possono essere presenti anche in inverno.
Dopo ogni passeggiata in zone a rischio — boschi, campagna, prati alti, parchi con animali selvatici — è fondamentale ispezionare il pelo del tuo Westie con attenzione. Le zecche preferiscono zone calde, umide e con pelle sottile, dove il pelo è più rado e i vasi sanguigni vicini.
Le zone da controllare con più attenzione:
Le zecche appena attaccate sono molto piccole — alcune specie in stadio di ninfa misurano meno di 1 mm — e difficili da vedere. Passare le dita contro pelo è spesso il modo migliore per sentire un piccolo rigonfiamento che altrimenti sfuggirebbe all'occhio.
Rimuovere una zecca sembra semplice, ma farlo nel modo sbagliato può essere peggio che non farlo affatto. Il principio fondamentale è uno solo: la zecca va rimossa meccanicamente, senza stressarla. Qualsiasi cosa la spaventi o la irriti può indurla a rigurgitare il contenuto del suo stomaco nella ferita, aumentando drasticamente il rischio di trasmissione di patogeni.
Lo strumento ideale è il Tick Twister (o "uncino toglizecche"), reperibile in farmacia, dal veterinario o nei negozi per animali. È uno strumento a forcella che si infila sotto la zecca senza schiacciarla e permette di estrarla con un movimento rotatorio. In alternativa, si possono usare pinzette a punta fine — non quelle piatte da laboratorio.
Su questo argomento circola una quantità impressionante di informazioni sbagliate, tramandate di generazione in generazione. Alcune sono semplicemente inutili, altre sono attivamente pericolose. Eccole una per una.
Falso e pericoloso. L'alcol non fa staccare la zecca — la irrita. Una zecca sotto stress produce più saliva e può rigurgitare il contenuto gastrico direttamente nella ferita, aumentando il rischio di trasmissione di patogeni. L'alcol va usato dopo la rimozione, per disinfettare la zona.
Stesso problema dell'alcol, amplificato. Oli e sostanze grasse non uccidono la zecca rapidamente: mentre soffoca lentamente, rigurgita. Le linee guida veterinarie sono unanimi su questo punto: nessuna sostanza va applicata sulla zecca prima della rimozione.
Metodo pericoloso su più livelli. Il calore causa rigurgito immediato della zecca. Rischi di ustionare la pelle del tuo Westie. E non funziona nemmeno: le zecche hanno una resistenza al calore sorprendente.
Tirare in modo brusco è la causa principale della rottura della zecca durante la rimozione. L'apparato boccale rimane conficcato nella pelle e può causare infiammazione locale e infezione. La rimozione deve essere lenta, con movimento rotatorio — mai a strappo.
Schiacciarla con le mani nude espone te a possibile contagio (le zecche possono trasmettere malattie anche per contatto con piccole lesioni cutanee). Schiacciarla sul cane con le pinzette causa rilascio di fluidi infetti nella ferita.
Falso. Anche una zecca gonfia va rimossa subito. Più a lungo resta attaccata, maggiore è il rischio di trasmissione di malattie. Non esiste un momento in cui "tanto il danno è fatto".
Non tutte le zecche trasmettono malattie — solo quelle infette possono farlo. Ma dato che non è possibile sapere a occhio nudo se una zecca è infetta, la prevenzione e la rimozione rapida restano sempre la strategia corretta.
Un dato importante che spesso non si conosce: la trasmissione di patogeni non avviene nel momento del morso, ma richiede un certo numero di ore di attaccamento. Questo è il motivo per cui controllare il cane dopo ogni uscita e rimuovere la zecca in tempi brevi riduce significativamente il rischio di contagio.
Molte malattie richiedono diverse ore di attaccamento della zecca prima che la trasmissione diventi probabile, motivo per cui la rimozione precoce riduce significativamente il rischio.
È una delle malattie trasmesse dalle zecche più importanti e potenzialmente più gravi nel cane. È causata da un protozoo del genere Babesia che parassita e distrugge i globuli rossi. La specie più comune in Italia è la Babesia vogeli, la più pericolosa è la Babesia canis.
È causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso dalla zecca dei boschi (Ixodes ricinus). È una zoonosi: la trasmette anche all'uomo, ma non direttamente dal cane — solo tramite il morso di zecca infetta. Dato importante: solo il 5-10% dei cani infettati sviluppa sintomi clinici evidenti.
È causata da batteri del genere Ehrlichia canis, trasmessi principalmente dalla Rhipicephalus sanguineus. Colpisce i globuli bianchi e le piastrine, con conseguente immunodepressione. Ha tre fasi: acuta, subclinica e cronica; nelle forme croniche non trattate può diventare una malattia grave e potenzialmente fatale..
Causata da Anaplasma phagocytophilum, trasmessa dalla stessa zecca dei boschi che porta la Borreliosi — e spesso le due infezioni coesistono nello stesso cane. Colpisce i globuli bianchi causando immunodepressione.
Trovare una zecca non significa automaticamente che il tuo Westie si ammalerà. La grande maggioranza delle zecche non è infetta, e anche quelle infette richiedono ore di attaccamento per trasmettere il patogeno. Tuttavia, nei giorni e nelle settimane successive alla rimozione, è importante osservare il cane con attenzione.
Ricorda anche che alcune malattie hanno incubazioni molto lunghe — la Borreliosi può dare sintomi mesi dopo il morso. Tienilo a mente se il tuo Westie inizia a zoppicare o mostra dolori articolari senza una causa apparente: informane sempre il veterinario, menzionando eventuali zecche trovate in passato.
La prevenzione dalle zecche si gioca su due fronti: la profilassi antiparassitaria e il controllo fisico dopo le uscite. Nessuno dei due da solo è sufficiente — servono entrambi.
Esistono diverse categorie di antiparassitari contro le zecche, con meccanismi d'azione diversi:
Anche con un buon antiparassitario, il controllo del pelo dopo ogni uscita rimane fondamentale. Passa le mani contropelo su tutto il corpo del tuo Westie, prestando particolare attenzione alle zone elencate in precedenza. Prima che la zecca si attacchi o subito dopo l'attaccamento, la rimozione meccanica è il modo più sicuro e immediato per prevenire qualsiasi rischio.
No. Una zecca gonfia va rimossa subito, con la stessa procedura corretta. Il rigonfiamento indica che si è nutrita per ore o giorni — e quindi il rischio di trasmissione è più alto — ma questo non significa che la malattia sia già certa. Rimuovila, conservala, e tieni il cane sotto osservazione nelle settimane successive.
Non necessariamente. Se riesci a rimuoverla correttamente e il cane non mostra sintomi, puoi limitarti a monitorarlo. Vai dal veterinario se: non riesci a rimuoverla, rimane la testa, il cane mostra sintomi nelle settimane successive, o il cane non è adeguatamente protetto con antiparassitari.
In assenza di sintomi, le linee guida veterinarie non raccomandano test di routine dopo ogni singolo morso. I test sierologici (anticorpi) diventano attendibili solo settimane dopo l'infezione e un risultato negativo precoce non esclude il contagio. Il veterinario valuterà caso per caso.
Non direttamente. Il cane non trasmette le malattie da zecca all'uomo per contatto. Tuttavia, una zecca che si stacca dal cane può attaccarsi all'uomo. Dopo aver maneggiato un cane che è stato in zone a rischio, controlla anche il tuo corpo — e usa sempre i guanti durante la rimozione.
Nessun antiparassitario offre protezione al 100%. Riducono drasticamente il rischio, ma il controllo fisico del pelo rimane comunque necessario. La combinazione di antiparassitario + ispezione regolare è la strategia più efficace.
Ufficialmente da marzo a ottobre, con picchi in primavera (aprile-maggio) e inizio autunno (settembre-ottobre). Con i cambiamenti climatici, nelle zone più miti d'Italia le zecche possono essere attive tutto l'anno. La profilassi antiparassitaria annuale, senza interruzioni stagionali, è la raccomandazione di molti veterinari.
Sì, potenzialmente. Esiste una malattia chiamata Epatozoonosi, causata dal protozoo Hepatozoon canis, che a differenza delle altre non si trasmette per morso ma per ingestione della zecca. Il cane si infetta mangiando il parassita mentre si mordicchia il pelo. Se noti che il tuo Westie tende a mangiarsi le zecche, segnalalo al veterinario.
No. In assenza di sintomi, gli antibiotici preventivi non sono generalmente raccomandati. Sarà il veterinario a valutare eventuali esami o terapie se dovessero comparire segni clinici sospetti.
Le zecche fanno parte della vita di qualsiasi cane che esce all'aperto — e il Westie, con la sua irresistibile voglia di esplorare, è particolarmente a rischio. Non esistono soluzioni magiche per non trovarne mai, ma esistono strumenti e abitudini che riducono enormemente i rischi.
Le tre cose che contano davvero:
Il resto — osservare il cane nelle settimane successive e chiamare il veterinario ai primi segnali anomali — è solo buon senso. Un Westie protetto e monitorato ha ogni ragione di continuare a correre nei prati come piace a lui. 🐾
Disclaimer: Le informazioni fornite in questa guida sono a scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un veterinario qualificato. Ogni cane è unico, e solo un veterinario può valutare correttamente la situazione di salute del tuo West Highland White Terrier. Ti invitiamo a contattare il tuo veterinario di fiducia per qualsiasi dubbio o situazione che riguarda la salute del tuo Westie.
La salute del tuo Westie è preziosa: non esitare a cercare assistenza professionale quando necessario.
08/06/2026 alle 16:11 Hugo (Hugo) ha scritto:
Per quanto si legga non se ne sa mai a sufficienza, quindi questo articolo è utilissimo e decisamente completo per ogni nostro dubbio/PAURA.
Appropriati antiparassitari e controllo MOLTO accurato sono alla base, poi non sottovalutare mai nonostante le attenzioni, visto le tante malattie che procurano questi minuscoli vampiretti.
Bleahhh...prrrr...
GrazIe per questo nuovo utilissimo e ricchissimo capitolo per la nostra saluta/cura.
08/06/2026 alle 14:55 Scott (lidia) ha scritto:
Comunque ,tra forasacchi e zecche e affini ...è una dura lotta !
08/06/2026 alle 14:54 Scott (lidia) ha scritto:
Grazie di cuore , davvero utilissimo! Speriamo non debba mai succedere, ma nel caso e scongiuri a parte , sappiamo come muoversi senza commettere errori!
08/06/2026 alle 13:53 Brina (Brina19) ha scritto:
Molto interessante e utilissimo visto il periodo
Grazie ❤️
08/06/2026 alle 13:17 Astra (Hotdog) ha scritto:
Accidenti! Credevo di saperne di più sulle zecche! Ma che strazio di allevatrice è la mia umana? Non mi ha mai spaventata con tutte queste notizie ma io di zecche non ne ho mai prese si vede che l'antiparassitario che usaimo funziona!
08/06/2026 alle 11:30 Olaf (Olaf) ha scritto:
Molto interessante, davvero. Tante cose non le conoscevo. Consigli utili, pratici e chiari
08/06/2026 alle 11:29 Olaf (Olaf) ha scritto:
Molto interessante, davvero. Non conoscevo tante di queste cose. Consigli utili, pratici e chiari.